Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita. Mostra tutti i post

mercoledì 15 dicembre 2010

Hey there delilah-Plain White t's

Ciao! Questo è il terzo giorno della mia permanenza qui. Ieri sono arrivati i nostri coinquilini. Sembrano simpatici, sono un gruppo formato da 2 ragazzi e 3 ragazze, più o meno nostri coetanei. Oggi siamo andati un po' in giro per la città: Buckingam Palace, Hide Park e poi a cena all' Hard Rock Cafè. Che giornata!

-Sono stanchissima!-
-Sofia, abbiamo capito, è la terza volta che lo ripeti!-
-Voi femmine vi stancate subito! Gurdate come sono atletico io!- (ecco che Lollo fa lo sbruffone, o forse dovrei dire il pagliaccio)
- Siamo quasi arrivati ad Hyde park, lì ci riposeremo-

- Finalmente!- e Sofia si butta di peso sul prato
- Perchè non andiamo a fare una passeggiata qui intorno?-
- NO!!- mi rispondono Sofia e Lollo.
- Ok era solo una proposta! Hey, dov'è finita tutta la tua "atleticità"?-
- A riposo!-
- Se se- e mi butto anche io sul prato.
Rimaniamo lì stesi per circa mezz' ora, la gente che passa, i cani, i bambini, sembrano lontani anni luce, noi siamo assorti nei nostri pensieri, futili e profondi, magnificamente nostri, e sembra che i sogni possano diventare realtà...
Non ci siamo mai raccontati cosa abbiamo pensato durante quella mezz' ora, il silenzio era sufficiente. Vergogna, imbarazzo? Forse volevamo solo che fossero solo nostri, magici. Fatto sta che quella sera avevamo un non so che di diverso.
Quella sera è stata magica per due motivi.
Siamo andati tutti insieme all' Hard rock cafè, abbiamo fatto spese, abbiamo mangiato lì, ed in quel momento, per qulche stranmo motivo, eravamo stranamente uniti, tutti e tre, noi contro il mondo, noi NEL mondo. Che bello che è stato! Questi momenti sono stati molto rari per noi, ma da allora abbiamo saputo TUTTI di poter contare l' uno sull' altro.
Tornati a casa, i nostri coinquilini, che avevano appena finito di cenare ci hanno invitati in un locale con loro. Una specie di disco pub o non so che. Non so se potete immaginare come ci sentivamo noi quella sera, DISTRUTTI! Io però avevo voglia di uscire, di andare in un locale a spassarmela un po', era tanto che non lo facevo tra esame e vari impegni, e non ero mai stata in un locale inglese! Sofia non ne ha voluto sapere di venire ed è rimasta a casa con due delle nostre coinquiline che non avevano intenzione di uscire. Quindi eravamo Lollo, Maria, Luca ed io. Lollo aveva una cottarella per Maria quindi non è stat difficile convincerlo.
Arrivati al locale ci siamo seduti e abbiamo preso un drink. Abbiamo "socializzato" tra noi. Poi Lollo e Maria sono andati a ballare e siamo rimasti solo io e Luca, uno dei nostri coinquilini. CHE IMBARAZZO! A quel punto abbiamo iniziato a parlare e dopo nemmeno 10 minuti siamo andati anche noi a ballare, mi sa che stava iniziando a piacermi...
Abbiamo ballato, poi ci siamo fermati e abbiamo ricominciato per circa 2 ore e mezzo. Alla fine, stremati, abbiamo trascinato fuori dal locale anche Lollo e Maria che si stavano baciando appassionatamente.
Quando ormai eravamo tornati a casa, nelle nostre camere, pronti per dormire mi si avvicina Luca e mi dice: -E' stata veramente una bella serata!- e mi dà un leggero e dolce bacio a timbro.
Sono confusa, da un lato mi piace, è carino e simpatico, ma lo conosco così da poco tempo! Bè è in vacanza e si vuole divertire, lo capisco, ma io non sono una di quelle da "una botta e via" o "storia di un' estate". Aspetterò domani e vedrò come si comporta, forse è stato solo un gesto affettuoso, ed io mi faccio tanti problemi e film in testa!
Qualsiasi cosa succederà, ascolterò semplicemente il mio cuore.

mercoledì 1 dicembre 2010

When I'm gone

Ecco il mio diario dal giorno della partenza per Londra fino al mio ritorno.

2/07/2008 Giorno della partenza
Ore 9:05


- Non ti senti emozionata (io)
- Ehm… no! (Sofia)
- Perché?
- Ricordi che i nostri piani erano altri?
- I piani cambiano
- Bè questi non dovevano cambiare
- A me piacciono le cose così come stanno
- Meglio di niente…
- Non fare la lamentosa e muoviti! Ti passiamo a prendere alle 10.
- Ok, puntuale allora.
- Contaci.

E così è finita la mia prima telefonata della giornata. Parlavo con Sofia, l’amica con cui devo partire. Si lamentava perché erano anni che dicevamo che per la nostra maturità volevamo andare in Australia, ma non è stato fattibile purtroppo. Io però sono contenta, l’ Inghilterra mi è sempre piaciuta e non fa niente se ci sono già stata due volte. Londra è una delle mie città preferite.
Ma torniamo al viaggio. Partiamo Sofia, Lollo (il mio migliore amico) ed io. Formiamo un trio un po’ strambo ma va bene. Lollo passerà da me alle 10, e poi andremo da Sofia dopo 10 minuti. Ho detto anche a lei di farsi trovare pronta alle 10 perché è una ritardataria cronica. Speriamo bene!
I miei bagagli consistono in una valigia con vestiti, scarpe, trucchi e tutto il necessario, e uno zaino con qualche libro e un po’ di roba inutile. Ora vado a finire di preparami, bye! (mi sento già un po‘ inglesina!)


Ore 12:45

Sono in aereo. Siamo decollati da solo 15 minuti e Lollo già dorme. Lo sapevo io! Fortunatamente ci hanno dato 3 posti vicini, e sono riuscita a mettermi vicino il finestrino, poi Lollo ha insistito per mettersi al centro ed ora già russa.
Sto guardando le foto che ho scaricato ieri sera, riguardano il posto in cui staremo. E’ un appartamento che dovremmo dividere con altri ragazzi, si trova in una zona chiamata “North Finchley” non è proprio al centro di Londra, ma sembra ben collegata al resto della città. L’aereo è partito alle 12:30 e l’ atterraggio è previsto alle 14 passate. Troverò che fare nel frattempo, magari leggo un po’. Ho portato un libro di nome “Gone” chissà com’è. Ora lo inizio.


Ore 21.00

Siamo atterrati verso le 2.45 e, quando siamo andati a prendere i bagagli abbiamo scoperto che sono arrivati solo quelli di Sofia ed i miei. Lollo è rimasto senza. Abbiamo perso più di due ore in quel fottuto aeroporto e alla fine ci hanno detto che probabilmente arriveranno domani, o almeno così abbiamo capito (non c’era nessuno che parlava italiano e non abbiamo, ehm, molta dimestichezza, diciamo così, con la lingua locale). Poi siamo andati alla ricerca di un mezzo che ci portasse all’ appartamento e abbiamo trovato un bus che portava a “Finchley Road” e noi, pensando che l’ alloggio fosse da quelle parti e sfiniti per il viaggio, lo abbiamo preso. Indovina un po‘? Eh sì, ci ha portato da tutt’ altra parte! Da lì abbiamo dovuto prendere un taxi che ci ha portato davanti la casa, ma non avevamo abbastanza contanti per pagarlo così Lollo è rimasto con il tassista mentre Sofia ed io andavamo in cerca di un banca dove prelevare i soldi.
Alle 6.40 finalmente siamo entrati in casa! Ci avevano spedito le chiavi per posta 3 giorni prima della partenza (strano, vero?) e, una volta entrati, abbiamo trovato 2 biglietti: uno con alcune istruzioni riguardo la casa ed un’ altro che diceva che i nostri coinquilini sarebbero arrivati il giorno successivo. Abbiamo messo insieme i soldi e Lollo (è lui l’ uomo di casa!) è andato a prendere qualcosa al takeaway sotto casa mentre Sofia ed io abbiamo sistemato i letti. Il cibo non era un gran che ma eravamo così affamati che l’abbiamo finito tutto. Ora non ci resta che andare a letto. ‘Notte!

Ecco la prima pagina di diario della mia permanenza londinese. Ho scritto abbastanza in quel periodo, ad intervalli irregolari, ma ho un resoconto abbastanza dettagliato dell’ esperienza.
Il libro che ho iniziato a leggere in aereo, Gone, era bello anche se in alcune parti un po’ esagerato. Ho appena scoperto che ci sono dei seguiti, li leggerò presto. Al prossimo post, bacini!

SIMPLE PLAN-WHEN I'M GONE

venerdì 26 novembre 2010

Cos'è e cosa non è...

Eccomi qui a scrivere su questo blog della mia banale vita che non è altro che un ammasso di inutili fantasie e desideri impossibili. Parlare parlare parlare, una stupida invenzione dell' uomo, sopravvalutata, ma importante, per la nostra esistenza. Non siamo animali. Ed oggi ho deciso di esercitarmi un po'. Da piccola volevo fare la scrittrice, ma ho abbandonato questo inutile sogno ai tempi del liceo, mi piace scrivere ed oggi, in una banale giornata di fine novembre, ho deciso di aprirmi per la prima volta. Ho 21 anni, di solito alla mia età si ha un' idea del futuro, magari una lontana idea, non molto chiara, ma si sa cosa si vuole. Evidentemente anche in questo sono un caso a parte, non ho idea di ciò che voglio fare "da grande". Due anni fa, appena finito il liceo classico, sono partita per Londra. Dovevano essere 3 mesi, sono diventati 2 anni.
Vivevo con una ragazza, Vivi, della mia età, che, come me, non sapeva che fare della sua vita.
Ho vissuto di piccoli lavoretti, ho fatto la commessa, ho lavorato in un fast food, ed in un officina meccanica, pur essendo una ragazza me ne intendo di motori, sembra strano?
Quel posto ha rivoluzionato la mia vita, la mia essenza, il mio aspetto, tutto di me è cambiato.
Esteriormente sono molto cambiata. A parte che sono molto dimagrita sia per il movimento che ho fatto, sia perché spesso mi succedeva di non mangiare molto, diciamo che avevo problemi ehm, economici e di tempo. Sono scesa di due taglie e sono passata da una 44 ad una 40. Poi ho cambiato il mio modo di vestire, Prima ero schiava della moda, ora la moda la creo io, porto pantaloni larghi, militari, o skinny jeans e magliette particolari, t-shirt divertenti, di solito larghe.
Mi sono iniziata ad interessare ai problemi sociali, alla politica, alla cultura. Mi sono iniziati a piacere i pomeriggi di pioggia, mentre sorseggiavo tè ed ero immersa in un' avvincente lettura, o guardavo un bel film.
Ho ampliato le mie conoscenze musicali, ed ho rivalutato molti gruppi, fra i più famosi i Beatles, di cui ormai sono una grande fan, i Rolling Stones e i the Cure, oltre a quelli che già ascoltavo. Ho iniziato a prendere le cose meno alla leggera ed ho conosciuta tantissime persone fantastiche, tra cui una delle mie migliori amiche ed il mio ragazzo.
Lei è Alex per me, una vera inglesina, e come me crede nei Grandi Ideali, e nello stesso tempo e scettica riguado questi.
E poi c'è il mio ragazzo, Andrea, un inglese di origine italiana, una persona molto aperta, e che amo veramente tanto, anche se l'amore non si pò quantificare. L' ho conosciuto l'anno scorso, ad una festa. Vivi mi ha trascinato alla festa di un suo amico perchè mi ha visto molto giù, ero appena stata lasciata da quello che credevo fosse il mio grande amore, ma in realtà era solo uno stronzo. Non avevo proprio voglia di stare in mezzo alla gente, con la musica alta, allora vado a bere qualcosa. Lì c'era un ragazzo, che stava un po' da parte. Dopo 5 minuti di silenzio imbarazzante gli chiedo se vuole qualcosa da bere, poi iniziamo a parlare della festa e dei nostri amici e, visto che nessuno dei due aveva voglia di stare in mezzo alla confusione abbiamo deciso di stare in un posto un po' più appartato, dove potevamo parlare in pace. Ma non è stato proprio quello che si definisce "un colpo di fulmine", lui era già fidanzato ed amava la sua ragazza ed io non avevo voglia di iniaziare nessun tipo di storia, ma di questo ne parlerò in qualche altro post.
Ora è arrivato il momento di andare, mi è mancata tantissimo la cucina italiana! Mi sto ingozzando! Mi sa che ho messo su qualche chilo! Alla prossima!:)